Il Napoli nonostante una buona partita fatta con coraggio e convinzione non va oltre lo 0-0 contro la Stella Rossa al Marakana di Belgrado alla prima di Champions League.

Gli azzurri scendono in campo con la novità Fabian Ruiz a centrocampo al posto di Hamsik ed il rientro di Albiolal centro della difesa.Partita sempre in mano agli azzurri se non in poche fasi dove con la sola spinta del pubblico i serbi sono riusciti ad affacciarsi dalle parti di Ospina.

Nel primo tempo il Napoli staziona costantemente nella metà campo bianco rossa anche se manca sempre nell’ultimo passaggio. Da segnalare una clamorosa traversa con Insigne e un bel diagonale di Milik respinto dall’estremo difensore serbo. Nella ripresa la musica non cambia, gli azzurri continuano a schiacciare la Stella Rossa nella propria trequarti ma per una questione di centimetri o di imprecisione la palla non entra.

Le occasioni arrivano ma il risultato non si sblocca. Prima Rui sfiora la rete su punizione, poi Mertens da pochi passi dalla porta serba calcia fuori; infine è sui piedi di Callejon la più clamorosa delle occasioni della ripresa con il suo tiro che viene salvato sulla linea dalla difesa bianco-rossa. La partita termina e le recriminazioni aumentano.

Resta tanto amaro in bocca al termine. Non per la prestazione e questa volta neanche per l’approccio ma con molta onestà, a parte il meraviglioso pubblico, questa Stella Rossa è davvero poca cosa e il Napoli doveva portare a casa l’intera posta in palio; soprattutto visto gli avversari che presto si ritroverà ad affrontare. Purtroppo è stata una di quelle serata che la Dea Bendata non ha assistito gli azzurri. Dal canto loro i partenopei sono sembrati spesso poco lucidi nel passaggio finale facendo quasi sempre la scelta sbagliata. Bene la fase difensiva e ottima la riproposizione in certi frangenti del 442, la squadra sembra beneficiare di questo modulo con un assetto più equilibrato.

Peccato perché questo pareggio somiglia più ad una sconfitta anche perché nonostante restino cinque partite le poche chance di qualificazione passavano da questo incontro.

Lasciamo la porta semi chiusa e come spesso si suol dire “il pallone è rotondo” tutto può ancora succedere a partire dal prossimo match casalingo con il Liverpool di Klopp e Salah.

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