Il nostro portale www.soccernews24.it  raggiunge telefonicamente l’attuale presidente del comitato FIDAL Puglia in carica dal 2016, Giacomo Leone. Per gli addetti ai lavori l’ultimo atleta italiano ed europeo ad imporsi nella maratona di New York nel 96 con il tempo di 2 ore 9 minuti e 54 secondi; tempo più veloce ottenuto in quella manifestazione da un atleta italiano. Quinto alle Olimpiadi di Sydney nel 2000, medaglia d’oro a Palma de Majorca nel ’96 a squadre nel corso del campionato mondiale di mezza maratona; stella d’oro al merito sportivo CONI, nonchè Quercia al merito sportivo FIDAL.

Pugliese di Francavilla Fontana (Br), l’attuale dirigente racconta dei suoi attuali progetti con un occhio anche alle vicende campane; soprattutto inerenti alla vicenda  dello stadio Collana di Napoli ancora in attesa di conoscere il suo nuovo gestore.

Presidente che obiettivi come comitato Fidal Puglia state lavorando in federazione per il movimento pugliese?

“Uno dei nostri obiettivi a cui stiamo lavorando è il rilancio attraverso la manifestazione denominata “CORRIPUGLIA”; allo scopo di incrementare l’organizzazione di gare podistiche nel settore master sulle distanze dai 10 ai 21 km su percorsi urbani”; risponde Leone. “Nel frattempo portiamo in dote la partecipazione di ben tre società pugliesi che nell’anno in corso hanno partecipato alla serie A divise in oro, argento e bronzo; mai in passato la nostra regione è stata così ben rappresentata nelle finali nazionali”. Continua il presidente Fidal. “Inoltre abbiamo stanziato un fondo per i ragazzi che nelle categorie giovanili proseguono con ottimi risultati il loro percorso nelle società regionali senza tesserarsi con altre società fuori regione, una sorta di incentivo”, chiude Giacomo Leone.

Inevitabile trattare con l’ex maratoneta il tema a lui più caro ovvero quello inerente alla crisi del settore atletico; soprattutto proprio nella maratona che negli ultimi decenni ha fruttato diversi titoli al nostro paese. Il più prestigioso dei quali nel 2004 con l’oro olimpico di Atene Stefano Baldini che si impose alla non più giovane età di 33 anni e nel 1988 a Seul per merito di Gelindo Bordin.

“Ostruzionismo politico, burocrazia eccessiva, non è una questione economica o di business”; risponde il dirigente, che aggiunge ed auspica che a dirigere i settori sportivi vi siano solo ex atleti o chi in passato ha praticato sport carpendone segreti per poi metterli al servizio della collettività come nella vicenda privatizzazione stadio Collana.

“Ritengo che gli impianti sportivi come nel caso dello stadio Collana di Napoli  debbano essere gestiti da chi ha praticato atletica e non da esterni”; risponde seccamente Leone.

Come è la situazione impiantistica in Puglia?

“Il Sud è messo male da questo punto di vista”. Risponde il dirigente pugliese che in ottica Universiadi 2019 che si disputeranno a Napoli ed in Campania la prossima estate il suo timore è la possibile brutta figura a livello internazionale.

“Temo che di questo passo la disputa potrebbe essere messa in dubbio o in caso positivo come auspico possa trattarsi di una manifestazione che potrebbe mettere in evidenza la carenza impiantistica nelle nostre aree“. Risponde Giacomo Leone che tenendo fede al suo cognome  si ritiene un combattente estremista ma giudiziosamente ottimista con cautela.

Da 22 anni l’Italia attende il suo successore in grado di occupare il gradino più alto, la prima domenica di novembre darà il responso.

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