Occorrerà attendere il 6 settembre, giorno in cui Regione e Giano si incontreranno per definire il programma di lavori dello Stadio Collana. Con conseguente probabile consegna delle chiavi dell’impianto alla neonata associazione sportiva.

Oggi pomeriggio si è svolto presso il circolo del tennis in via Rossini al Vomero un incontro tra associazioni sportive, promosso dal capogruppo dei Verdi alla Municipalita’Arenella Vomero Rino Nasti, e le associazioni sportive operanti nella struttura fino al momento della chiusura avvenuta il 25 gennaio 2017.

La vicenda privatizzazione Collana ha avuto un impulso una decina di giorni fa. Quando la Regione Campania ha convocato Giano srl che si è costituita in ASD Giano srl, composta dagli ex calciatori del Napoli Ciro Ferrara e Fabio Cannavaro e dal costruttore Paolo Pagliara e nel ruolo di amministratore delegato l’ex rettore universitario Gennaro Ferrara.

Appena lunedi scorso i nuovi gestori, effettuando il sopralluogo presso lo stadio, hanno preso atto dello stato pietoso in cui versa la prestigiosa struttura polisportiva. Teatro un tempo delle partite casalinghe del calcio Napoli fino alla fine degli anni 50.

All’incontro hanno preso parte i deputati campani Doriana Sarli, del Movimento Cinque Stelle, e Paolo Siani del Pd, i consiglieri regionali Maria Muscarà dei cinque stelle e Francesco Emilio Borrelli dei Verdi.

Per la Municipalità oltre al capogruppo Nasti ha partecipato Stefania Sannino dei cinque stelle.

Dall’incontro è emerso l’impegno da parte dei due parlamentari di anticipare la data del 6 settembre, ritenuta eccessivamente lontana dai promotori, scrivendo una lettera ufficiale al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca  affinchè Giano si attivi al più presto nel cominciare i lavori al più presto possibile.

“Riteniamo la data del sei settembre molto lontana”. Esordisce il capogruppo Nasti. “Auspichiamo una netta inversione  di tendenza da parte di Giano e della Regione affinchè si accelleri l’inizio dei lavori al Collana”. Prosegue Nasti. Che sta dalla parte degli sportivi rimasti orfani da un anno e mezzo del loro punto di riferimento aggregativo e sportivo.

In questi giorni c’è stata  una mobilitazione mediatica in merito alla riapertura dell’impianto con interventi di Vinicio detto o lione, di Zoff e di altri sportivi. Che hanno evidenziato la grande importanza che ha rivestito il Collana monumento simbolo della resistenza partenopea ed ora simbolo del degrado.

Dal canto suo Giano ha sottolineato in una nota che solo il 23 luglio c’è stata la prima riunione di approccio. E dopo una settimana il primo sopralluogo con i tecnici dell’Aru. In cui sono state riscontrate grosse criticità ma nel pieno rispetto delle regole. Sotto il profilo economico l’intenzione dell’associazione è quella di far partire i lavori il più presto possibile. Per poter consegnare l’impianto alla città nel più breve tempo possibile.

“Ribadiamo con forza e determinazione che la data fissata risulta assolutamente inutile e dannosa”. Conferma Nasti. “Gli sportivi napoletani e la storia dello sport partenopeo meritano rispetto e non devono pagare loro ritardi e cavilli burocratici delle parti in causa”. Continua il capogruppo alla municipalità. “Nei prossimi giorni e per tutto il mese  gli sportivi non resteranno di sicuro  inattivi, vigileranno affinchè davvero si volti pagina”.

Conclude il capogruppo dei Verdi alla Municipalita’Arenella Vomero Rino Nasti

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