Nel calcio moderno vediamo sempre più spesso attaccanti che completano il loro repertorio con d’oro come possesso e protezione della palla per far salire la squadra o recuperi difensivi.

Difatti gli allenatori cercano sempre più spesso queste qualità nei loro terminali offensivi.

Ma non bisogna dimenticare che possiamo girarci intorno quanto vogliamo,in fine il ruolo principale di un attaccante è mettere la palla in fondo al sacco; è per questo che sono pronto a scommettere che i principali scout europei hanno già messo sott’occhio Moussa Dembele. Dembele nasce a Pontoise, nell Île de France, il 12 luglio del 1996, da una famiglia di origini Maliane. Fin da piccolo Moussa dimostra spiccate doti tecniche e atletiche, che lo portano ad entrare giovanissimo nel vivaio del PSG.

Nel 2012 altrettanto precoce, ad appena 16 anni, si trasferisce nelle fila degli inglesi del Fulham e bella stessa stagione esordisce in Premier League.

La stagione non sarà fortunata per i Londinesi, che al termine della stessa retrocedono in Championship; in compenso ciò consentirà a Dembelè di mettersi in mostra. Chiuderà la sua esperienza al Craven cottage con 15 gol in 56 presenze. Nel giugno del 2016 si trasferisce agli inglesi del Celtic, dove inizia il suo exploit. Nella stagione attualmente in corso Dembele ha infatti già realizzato 19 gol, considerando tutte le competizioni. La punta della nazionale francese under ventuno ha inoltre puntato i riflettori su di se grazie alla tripletta ai danni dei Rangers nell’old firm, che lo rende anche beniamino assoluto dei tifosi biancoverdi, e registra nuovamente una grande prestazione con un altra tripletta, stavolta in Champions League, ai danni stavolta del blasonato Manchester City(la gara terminerà tre pari).

Dembele è un attaccante moderno, che ha dimostrato di essere in grado di segnare in tutti i modi. Può contare su una buona prestanza fisica e atletica, oltre ad una certa capacità nel muoversi negli spazi tra i difensori. È invece carente nella tecnica complessiva, pur possedendo un buon dribbling, e lascia qualche dubbio dal punto di vista mentale. Ha comunque la giovanissima età dalla sua, ed ha margini di miglioramento potenzialmente enormi.

Per noi di SN24 fareste bene a tenere a mente questo nome, non ci stupiremmo di vedere presto una big di Premier o Liga puntare sull’ariete del Celtic.

Antonio Cilento

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