La vittoria ottenuta in casa contro il Cassino ha fruttato al Cuore Napoli basket 4 punti, se oltre ai due provenienti dalla vittoria, gli altri due sono arrivati da Catanzaro, espugnata una settimana fa, che ha battuto la seconda in classifica Valmontone portando il distacco a 4 lunghezze alla vigilia dell’incontro clou in casa dei laziali domenica 9 aprile.
All’ andata finì 97 ad 89 per gli ospiti dunque un distacco di 8 punti che sarebbero vanificati se i partenopei domenica dovessero vincere ,vittoria che a due giornate dal termine legittimerebbe il primo posto per la squadra di coach Ponticiello
Proprio il tecnico di Sant’Antimo, a colloquio con Soccernews24, fa il punto della situazione parlando del grande momento che sta vivendo la squadra azzurra sta vivendo da inizio stagione.
Coach Ponticiello, lei ad inizio stagione avrebbe scommesso sul primo posto a tre giornate dal termine della stagione regolare del Cuore Napoli basket?
“In tutta onestà no-risponde il coach azzurro- ad inizio stagione siamo partiti con un progetto che prevedeva la promozione in serie A2 nell’arco di un paio di anni- puntando su una squadra giovane in gran parte classe 94, attorniati da giocatori un pò più grandi e di maggiore esperienza rientrava tra i nostri obiettivi quello di formare un gruppo e dare un identità di squadra e di gioco al Cuore Napoli Basket- sottolinea il coach- poi l’appetito vien mangiando ed ora siamo qui.”
Il tecnico partenopeo grande conoscitore della serie cadetta e di provata onestà ed obiettività non si nasconde dietro ad un dito in merito agli obiettivi della squadra alla vigilia del match decisivo che potrebbe dare la matematica certezza della prima posizione in caso di impresa esterna in quel di Valmontone.
Coach guardando dunque le avversarie dall’alto in basso che obiettivo vi ponete da qui alla fine della stagione?
“Vogliamo percorrere più possibile la strada ancora molto lunga che ci porta alla serie A2″ risponde Ponticiello- da squadra sorpresa del campionato come ci si poteva definire fino a novembre, siamo sicuramente una realtà del campionato e non siamo li per caso” – continua un convinto Ciccio Ponticiello- “andiamo a Valmontone per vincere e chiudere in anticipo definitivamente la lotta per il primo posto , potremmo permetterci il lusso di perdere ma non rientra nella nostra mentalità fare calcoli di convenienza, vincere domenica ci permetterebbe di giocare le due ultime partite da qui alla fine della stagione regolare con la dovuta tranquillità” chiude il coach.
Chiediamo al tecnico lo stato di salute della sua squadra considerando le assenze del play Maggio e della guardia play Marzaioli.
“Il nostro play(Maggio) giocatore leader per carattere e spessore tecnico sta completando il ciclo di riabilitazione fisica, su consiglio del nostro staff medico di cui abbiamo grandissima stima , il rientro anticipato potrebbe poi portare al rischio di non poter utilizzare il nostro giocatore durante i play off, dunque vedremo se in queste ultime tre giornate sarà il caso di farlo giocare considerando il minutaggio limitato”
Circa Marzaioli come prosegue il recupero in merito all’infortunio al pollice della mano destra?
“Il nostro giocatore era a referto anche nell’ultima partita” – risponde Ponticiello – “ma non era ancora in grado di giocare se consideriamo che il suo infortunio è collocato nell’intersezione del pollice con la mano proprio in quella che usa per tirare”.
Chiediamo al tecnico se pensa che finalmente a Napoli si riesce a portare avanti un progetto serie nel basket.
“Il nostro programma prevede una crescita costante dello sport cestistico nel capoluogo partenopeo”, risponde il coach, il quale sorvola con stile le brutte figure precedenti in città in merito a tentativi miseramente falliti di riprodurre un marchio serio quale quello professionistico dal quale Napoli manca da molti anni.
“Non si può certo dare colpe ai miei colleghi che si sono succeduti prima di me sulla panchina della squadra partenopea, in quel caso i motivi non erano certo tecnici bensì progetti evidentemente non andati a buon fine”.
E’così difficile praticare basket in Italia nelle città metropolitane? (Roma non presente da un pò nel basket che conta , Milano vincente solo In Italia ma non in Europa).
“Si in Italia le grandi città soffrono il basket che non riesce a sfondare pur avendo vantato scudetti ed ora Milano che domina in Italia ma in Europa non riesce ad emergere” risponde Ponticiello il quale chiude affermando che “realtà più piccole (Sassari ,Brindisi e Trento ad esempio ed addirittura Capo d’Orlando non capoluogo di provincia) hanno un bacino di utenza e spettatori che segue da vicino con grande entusiasmo la squadra locale”.
Ricordiamo che i play off destinati alle prime otto classificate si svolgeranno in confronti incrociati con le prime otto del girone D, al meglio delle tre partite con la bella in casa della migliore classificata.le squadre che andranno avanti si affronteranno al meglio delle cinque partite, tre i posti disponibili per la promozione alla serie A2.

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