Uno stadio nuovo, di proprietà, che cambia le cose, le stravolge in meglio.
Lo Juventus Stadium, adesso chiamato Allianz Stadium per motivi di sponsor, è stato il simbolo della resurrezione vincente della Juve.
11 settembre 2011, tre gironi dopo l’inaugurazione ufficiale, arriva il Parma di Colomba.
I bianconeri di Conte vogliono partire bene, per loro, per i tifosi, per la società che sta investendo molto. E, soprattutto, vuole cominciare ad avere dei risultati dopo campionati anonimi.
Del Piero-Matri è la coppia d’attacco, sugli esterni invece ci sono Giaccherini e Pepe con Chiellini affiancato da Barzagli che scavalca Bonucci relegandolo in panchina.

Andrea Pirlo è uno degli ultimi arrivati, il Milan non ci ha creduto più e allora Marotta ha voluto affidargli il ruolo di leader tecnico nella Juve.
Proprio un suo lancio a tagliare la difesa per Lichtsteiner consente allo svizzero di segnare il primo goal allo Stadium al 16′.
La Juve conduce bene la partita, il Parma di Giovinco-Pellé non graffia ma bisogna aspettare il 58° minuto per il raddoppio bianconero con Pepe che incrocia di destro.

I tifosi bianconeri festeggiano, è gioia grande, era da tanto che non si vedeva un gioco così fluido e una netta superiorità in campo.
Del Piero viene sostituito da uno sconosciuto Vidal, che ci mette poco a farsi notare con il destro da fuori del 3 a 0.
Pirlo è ispirato e dona un delizioso assist a Marchisio che non sbaglia, cosa che fa De Ceglie a commettere un fallo dentro l’area ricevendo il cartellino rosso.
Giovinco segna a tempo scaduto il goal che fissa il risultato sul 4-1, risultato che diede inizio a un’epopea florida e dominante che dura tuttora.

I tifosi non sapevano che quel giorno, grazie all’entusiasmo e alle motivazioni che regalava quello stadio, la resurrezione vincente era appena cominciata..

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