Un Napoli convincente ed in certi momenti entusiasmante vince con merito a Torino contro i granata scacciando ancora una volta le non poche polemiche dopo il mezzo passo falso di martedì in Champions.
Ancelotti ancora una volta mischia le carte con coraggio, intraprendenza e soprattutto coerenza. Verdi, Luperto e Rog vengono schierati dal primo minuto.

Gli azzurri si schierano di nuovo con il 442 con la coppia dei “piccoletti” (Mertens, Insigne) lì davanti. Il Napoli sin dalle prime battute schiaccia il Torino nella propria metà campo pressando a tutto campo e non concedendo nulla agli avversari.

Al primo affondo è Lorenzo Insigne che insacca di prima su una palla vagante nell’area granata. I partenopei non alzano il piede dall’acceleratore e sfiorano più volte il raddoppio con Verdi, poi con Izzo che per anticipare Insigne rischia l’autorete e per finire è Koulibaly che di testa impegna Sirigu.

Il giusto premio arriva al 20’ con un’azione da play-station targata Mertens – Verdi con quest’ultimo che insacca di prima intenzione con un sinistro volante.

Raggiunto il raddoppio il Napoli abbassa i ritmi ed il Toro prova a rientrare in partita ma riesce a rendersi pericoloso solo con Rincon allo scadere.
La ripresa inizia con l’imprevisto di giornata, è Luperto a commettere un ingenuo fallo di rigore su Berenguer. Belotti realizza dal dischetto.

Mentre il Torino rialza la testa ed il pubblico inizia a crederci arriva un micidiale contropiede azzurro che mette fine alle speranze di rimonta granata. Zielinski lancia per Callejon che tira colpendo il palo, il pallone ritorna tra i piedi di Insigne che non persona insaccando il tris. Il resto della ripresa è una tranquilla gestione azzurra che rischia pochissimo ed anzi sfiora anche il poker. Fischio finale e applausi per il Napoli.

Ansa
Ancelotti non aveva bisogno di dimostrare nulla ma purtroppo la libertà di parola permette a qualche sapientone ancora di mettere in dubbio il suo operato nonostante la sua bacheca parli chiaro.

Partita vinta dal mister prima di iniziare con scelte anacronistiche ma tutte studiate e mirate. Sin dal primo giorno il mister di Reggiolo aveva detto di voler far sentire tutti al centro del progetto e così è.

Don Carlo insiste con il 442 rendendo il Napoli più coeso tra i reparti, più armonico e che soprattutto rischia di meno, magari con il tempo ed a partita in corso si potrà riprovare il 433. Vero è che il 442 spesso si trasforma con un più pericoloso 4231.

Nei primi venti minuti si è visto un Napoli davvero in palla con giocate e verticalizzazioni sopraffini, reparti corti, con un pressing a tutto campo che hanno sorpreso sin da subito la squadra dell’ex Mazzarri. A parte gli ultimi dieci minuti della prima frazione ed i primi dieci della seconda il Torino è stato annichilito in ogni zona del campo.

Il Napoli visto oggi in campo è sembrato concentratissimo e incredibilmente cinico con un solo ed unico obiettivo i tre punti. Sorprendente ma efficace il cambio di Luperto infortunato con Maksimovic come esterno destra con Hysaj spostato poi a sinistra. Cambio che in pochi auspicavamo ma che forse solo un grande allenatore poteva “osare”. Bene anzi ottima la condizione fisica degli azzurri nonostante il grande caldo di oggi a Torino.

Tutti ampiamente sufficiente compreso Luperto che pecca di ingenuità giovanile sul calcio di rigore. Il migliore ancora una volta è Insigne che con le sue quattro reti in cinque partite eguaglia il suo record personale.

Gli giova molto il cambio di posizione attuale passando da esterno a centro dell’attacco e con compiti meno difensivi, lo scugnizzo azzurro riesce ad avere una maggiore lucidità e incisività sotto porta.

Vero è che non sarà una situazione definitiva, una delle caratteristiche di Don Carlo è proprio quella di variare in continuazione il modulo in base alle necessità ed alla condizione fisica mentale dei suoi giocatori. Ancelotti vince le partite prima nella testa dei suoi uomini e poi con le mosse in campo.

Mercoledì nel turno infrasettimanale il Napoli incontra il sorprendente Parma, probabilmente la vera rivelazione di questo inizio di stagione e poi sabato arriva il match dei match contro la Vecchia Signora anche se con aspettative diverse, mai come quest’anno gli azzurri non devono dimostrare nulla e non hanno la pressione dalla loro.

Anzi se vogliamo essere maliziosi per molti addetti ai lavori il Napoli è la quinta forza del Campionato. Contenti loro.

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