Ci sono gesti che rimarranno per sempre nella memoria di tutti.
Per i tifosi del Napoli, la punizione di Maradona contro la Juve resterà eternamente impressa nelle loro menti e nel loro cuore.

“Con questo goal conquistai il cuore dei napoletani”

Diego Armando Maradona

Stagione 1985/1986, la Juventus di Trapattoni, dopo aver consegnato l’anno precedente lo scudetto al Verona di Bagnoli, era affamata di vittorie e nelle prime 8 conquistò un esaltante bottino pieno.
Il 2 novembre 1985 però Platini e compagni erano chiamati ad affrontare la difficile trasferta del San Paolo.
A Napoli quel giorno pioveva, era una fredda giornata autunnale ma gli 85 mila tifosi sugli spalti si riscaldavano istantaneamente quando un certo giocatore toccava palla, emanando una forte luce propria: Diego Armando Maradona.
La partita non si sbloccava, le due grandi squadre mantenevano l’originario equilibrio del fischio d’inizio, finché l’arbitro non fischiò una punizione a due in area di rigore juventina.

10/12 metri circa dalla porta, Maradona e Pecci sulla palla, con l’argentino che disse ad Eraldo di passargliela un po’ indietro.
Pecci era un po’ dubbioso visto il grado di difficoltà dell’esecuzione, ma di Maradona non dubitava proprio e fece così.
Il “Dios”, che l’estate seguente avrebbe conquistato il Mondo con la sua Nazionale, sfoderò una magia degna di David Copperfield.
La palla superava con effetto la vicina barriera da 6 uomini della Juventus e andò a depositarsi tra il palo e la traversa, dietro le spalle di un incredulo Tacconi.
La “punizione divina” la ribattezzò il suo allenatore, Ottavio Bianchi.
Grazie alla punizione più bella della storia della Serie A, il Napoli vinse quella memorabile partita.
Ma non lo scudetto, quello lo vinse la Juventus a fine stagione.

I tifosi azzurri e Maradona dovettero aspettare un anno per festeggiare il primo titolo italiano, ma quella, come dice qualcuno, è un’altra (meravigliosa) storia..

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