Un meraviglioso Napoli con cuore e merito batte nell’arena di Fuorigrotta i vice campioni d’Europa del Liverpool con un goal del suo scugnizzo. Ancelotti ancora una volta sorprende tutti schierando dal primo minuto Maksimovic al fianco di Albiol e Koulibaly con Mario Rui spostato sulla linea di centrocampo, una mossa che si è rivelata uno scacco matto. Un 3-5-2 che all’occorrenza si trasforma in un 4-4-1.

Gli azzurri partono concentratissimi e maledettamente motivati lasciando sorpresi non solo gli avversari ma anche tuti gli addetti ai lavori. Il Napoli staziona costantemente nella metà campo dei reds dominando in largo ed il lungo. Il primo tempo si chiude in parità ma con il Napoli che sfiora il vantaggio con Insigne che calcia fuori di poco e con Milik che impegna Alisson con un tiro dal limite.

La ripresa è puro orgasmo per i supporters azzurri. Il Napoli gioca da grande squadra senza timori e con grande caparbia. Il Liverpool prova a rendersi pericoloso ma un’ottima fase difensiva dei partenopei accompagnata anche da un superbo Ospina concede poco o nulla. Gli azzurri alzano il ritmo, capiscono che il colpaccio è dietro l’angolo e affondano da ogni parte, ci provano ancora con Milik ma Alisson si supera, poi è Callejon ma la palla viene salvata sulla linea e infine è Mertens a colpire una clamorosa traversa su cross di Rui.

Quando tutti iniziano a pensare ad un’altra serata amara, a quel pizzico di fortuna che spesso manca arriva la giocata giusta, un’azione bellissima da vedere è commentare. E’ l’89° quando Callejon duetta con Mertens, lo spagnolo crossa forte e teso a tagliare la difesa e Lorenzinho in scivolata insacca. Il San Paolo è in delirio. Gli ultimi minuti sono di pura ansia accompagnata ad una grande eccitazione e soddisfazione. Arriva il triplice fischio, l’incontro finisce ed il petto si gonfia, il Napoli ha compiuto una piccola impresa. Vittoria strameritata e preziosissima.

Un Napoli stratosferico mette sotto una tra le migliori squadre d’Europa nonché l’attuale capolista del campionato inglese. Ancelotti non sbaglia una mossa, dalla formazione alle sostituzioni e sicuramente alle parole che hanno inciso nella testa dei sui ragazzi. Un Napoli sfavillante che ha dominato ed ha convinto per novanta minuti e pure qualcuno si aspettava un tracollo sia per la forza della squadra avversaria sia per le scorie della cocente sconfitta di Torino con la Juventus. Ma forse qualcuno non aveva fatto i conti con il pluridecorato Don Carlo.

Un allenatore che non è caso è l’allenatore italiano più vincente e sono bastati pochi mesi per capire quanto sia un coach di livello internazionale capace di leggere le partite come in pochi sanno fare, capace di cambiare uomini e schemi in ogni dove ed in ogni quando senza timore. Sin dalle prime battute si è visto un Napoli compatto, attento e aggressivo che non lasciava nulla al caso. L’idea di Maksimovic nei quattro in fase difensiva e nei tre in fase d’attacco con Rui che diventa all’occorrenza un esterno offensivo di destra sorprende non poco Klopp e la sua banda quasi mai pericolosa nonostante i campioni che annovera. Partita perfetta, vinta in ogni dettaglio.

Stasera i sette fioccano, difficile menzionare tutti e decidere il migliore. Si va dal bionico Allan, a Callejon l’immortale, al maestoso Kolulibaly, al sorprendente ma non troppo Maksimovic.

La palma del migliore però non può non essere data a Insigne che con il suo goal continua a far sperare e sognare il popolo azzurro nel girone della “muerte”!!

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