Il Napoli sbanca Bergamo con un lampo di Milik, allungando sull’Inter e lasciando inalterato il suo distacco dalla Juventus. Vittoria bella anzi bellissima soprattutto perché sofferta e forse insperata visto l’andamento ma riavvolgiamo il nastro. Pronti via, gli azzurri passano. In ripartenza Insigne si invola centra per Fabian Ruiz che insacca.

Il Napoli lascia, forse anche stranamente, il campo all’Atalanta che prova a schiacciare gli azzurri nella propria metà campo ma senza creare eccessivi grattacapi. Anzi sono i partenopei a sfiorare il raddoppio ancora con Ruiz imbeccato da uno strepitoso lancio dello scugnizzo azzurro. Lo spagnolo questa volta calcia malamente tra le braccia di Berisha.

Il Napoli tiene botta agli attacchi neroazzurri spinti da un immenso Duvan Zapata e ancora in ripartenza sfiorano la rete con Insigne con un pallonetto da quaranta metri su uscita di Berisha, il pallone termina fuori di poco. La partita resta bella è godibile anche se non arrivano grosse occasioni ma si respira grande intensità ed agonisimo. Nella ripresa l’Atalanta parte a testa basta e raggiunge il pareggio con Zapata, il migliore tra i suoi, che raccoglie la sponda di Haboer e da due passi fulmina Ospina.

I minuti passano e le squadre lasciano il passo alla stanchezza. All’85’ quando ormai il pareggio sembra il risultato più scontato arriva la fiammata azzurra, Mario Rui lancia in profondità Milik che in una frazione di secondo stoppa e scaraventa in porta il pallone della vittoria. La partita termina tra il tripudio dello spicchio azzurro accorso allo stadio. I partenopei vincono una delle partite più combattute e sudate dall’inizio del campionato.

Il Napoli, con la formazione da Champions, che scende all’Atleti d’Italia ha un approccio differente rispetto a tante uscite, accetta con umiltà di subire la pressione nerazzurra, forse fin troppo.

Azzurri che giocano quasi tutta la partita a fiammate su un campo da sempre ostico. Forse è la partita dove si sono viste poco trame ma tanti lanci a superare la difesa orobica, probabilmente per scelta ma sicuramente strano per una squadra di Ancelotti. Non sempre precisi anzi spesso irritanti per errori banali e gratuiti gli azzurri vincono una partita importante non solo in termini di classifica ma soprattutto di morale e di convinzione. Nella ripresa alcuni azzurri sono sembrati sulle gambe. Inizia a sentirsi la stanchezza delle tante partite ravvicinate, accentuata anche spesso da campi non al top a causa del clima. Tra una decina di giorni l’ambiente che gli azzurri si ritroveranno a Liverpool e probabilmente l’impostazione di gioco sarà molto simile, certo è che il Napoli qualcosina in più dovrà farla se vorrà l’impresa.

Grandeprestazione d Mario Rui nella retroguardia insieme al mostruoso Koulibaly. Ottimo Fabian Rui ma una menzione particolare va fatta ad Arkadiusz Milik troppo spesso contestato e criticato non solo dalla stampa nazionale. Il polacco entra con grinta e inventa un goal meraviglioso da vero bomber zittendo un pò tutti. Ora testa a domenica pomeriggio per la gara al San Paolo contro il Frosinone ricordando la lezione della settimana scora con il Chievo e soprattutto lasciando fuori dalla mente la sfida decisiva di Champions del successivo mercoledì.

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