Il tanto temuto e spaventoso risultato arriva e con esso l’eliminazione degli azzurri dalla Champions. All’Anfield il Napoli perde per 1-0 contro il Liverpool, decide Salah. Riavvolgiamo il nastro.

La partita inizia con un buon Napoli che, dopo un primo spavento con Salah, sfiora il vantaggio con Hamsik che da buona posizione alza poco sopra la traversa. Gli azzurri dopo un buon primo quarto d’ora abbassano terribilmente il baricentro subendo le folate inglesi che, anche se non creano grosse palle gaol, stazionano stabilmente nell’area partenopea.

Sorprendente gli errori gratuiti in fase di costruzione della squadra di Ancelotti. Difesa costantemente in affanno, centrocampo che non riesce a fare da filtro e attacco timido e sterile. I minuti passano e la pressione del Livepool si concretizza al 34’ con un tiro cross di Salah che beffa colpevolmente Ospina sul proprio palo.

Nella ripresa il Napoli continua a subire il gioco e il pressing dei reds rischiando più volte di capitolare ancora con Salah e Manè. Il Liverpool a dieci minuti dalla fine rallenta la morsa e il Napoli riesce ad affacciarsi nella metà campo inglese sfiorando la rete con Callejon che, su lancio di Insigne, spara alto da due passi da Alisson. Il match diventa vibrante, da un lato il Liverpool sfiora il raddoppio più volte con un Ospina che salva il salvabile; dall’altra il Napoli con la forza della disperazione prova a segnare il goal qualificazione. Al tramonto della partita è Milik ad avere tra i piedi il match ball ma Alisson, da campione, salva i suoi portando la squadra di Klopp agli ottavi.

Sicuramente il Napoli di questa sera non ha fatto la sua miglior partita ed in pochi hanno raggiunto la sufficienza. Con saggia onestà si può dire che gli azzurri hanno meritato la sconfitta. I partenopei hanno subito non solo la pressione e l’atmosfera dell’Anfield ma anche la splendida prestazione della squadra di Klopp. Squadra parsa in certi frangenti davvero irresistibile.

Con la stessa lucidità e senza ombra di dubbio si può affermare che il Napoli meritava ampiamente di superare il girone per quello che si è visto nelle sei partite. Ma purtroppo non sempre vince chi merita e soprattutto spesso senza quel pizzico di buona sorte non si ottengono i risultati sperati. I rammarichi, poi, aumentano pensando al goal di Di Dimaria al 90° a Parigi, al goal subito al San Paolo dalla Stella Rossa; e forse pesa anche la vittoria con il minimo scarto nella partita di andata contro il Liverpool con la bellezza di diciotto tiri a zero.

Senza recriminazioni possiamo solo applaudire la squadra di Ancelotti. Sottolineando che il Napoli ha affrontato nel suo girone una delle squadre più ricche del Pianeta (PSG) e la squadra vice campione d’Europa uscendo solo per la differenza reti. Ancelotti ancora una volta ha dimostrato il suo valore così come ha dimostrato di avere una lucidità fuori dal comune.

Quando nel post partita dichiara non solo di non aver rimpianti ma che la rabbia che i giocatori hanno in questo momento dovranno riversarla in Europa League; dove il Napoli vuole provare ad arrivare fino in fondo. Chapeau Mister.

Si riparte senza drammi e senza polemiche con un pizzico di tristezza ma anche con tanto orgoglio, orgoglio di aver sfiorato la qualificazione in un girone di ferro

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