Dopo oltre due anni dalla chiusura dello stadio Collana del Vomero interdetto all’utilizzo del pubblico dal gennaio 2017,la parola fine sembra essere giunta al termine.

Dopo la chiusura dell’impianto collinare ufficialmente avvenuta per motivi di sicurezza per effettuare lavori improcrastinabili alla struttura prima di concedere la gestione al privato ,la Regione Campania proprietaria dell’impianto decide di effettuare alcuni lavori attraverso l’Aru la società incaricata di effettuare i lavori di messa in sicurezza.

Siamo giunti al luglio 2017 periodo in cui si mette mano alla messa in sicurezza per tentare di aprile la struttura per le Universiadi in programma due anni dopo ovvero nel luglio di quest’anno.

A marzo 2018 il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di Giano srl che risulta essere dunque ufficialmente il consorzio vincente per la gestione del Collana.

Problemi di natura burocratica rallentano la partenza dei lavori che nel frattempo portano all’interruzione di quelli avviati dall’ Aru mesi prima.

Rallentamenti che di fatto estromettono dall’elenco degli impianti utilizzabili per le Universiadi lo stadio Collana per gli evidenti ritardi considerati non colmabili dall’Aru e dagli organi addetti.

Tra mobilitazione da parte delle associazioni sportive e dalle istituzioni locali con quinta municipalità Vomero Arenella e Comune protesi tra riunioni e sedute consiliari nel sollecitare la Regione a concedere le chiavi dell’impianto a Giano srl costituitasi in Asd nel luglio scorso.

Nel frattempo nei mesi successivi escono dal consorzio Giano due dei tre soci ovvero gli ex calciatori del Napoli Ciro Ferrara e Fabio Cannavaro lasciando solo il costruttore Paolo Pagliara.

Solo a metà gennaio di quest’anno ovvero due anni dopo la chiusura dell’impianto la Regione ed il Consorzio Giano firmano un accordo per partire con una prima tranche di lavori utili affinchè il Collana possa di nuovo rientrare tra gli impianti utilizzabili per le Universiadi.

Lo sblocco burocratico è arrivato dopo mesi e mesio di trattative tra istituzioni ed associazioni con interventi di Sandro Cuomo ex olimpico di scherma a BARCELLONA 92 insieme ad altri presidenti di associazioni operanti presso la struttura polisportiva dove si allenano nuotatori,atleti schermidori e vari altri sportivi professionisti e non.

I consiglieri dei Verdi alla Municipalità, Rino Nasti,al Comune Marco Guadini e Regione Francesco Emilio Borrelli alcune settimane fa hanno presentato un esposto presso la Procura della Repubblica per denunciare eventuali irregolarità e ritardi che hanno comportato un danno ingente alla collettività sotto il profilo dell’utenza che frequentava l’impianto e denunciare i costi aumentati nel periodo in cui interrotti i lavori si è passato ad uno stato di degrado della struttura.

Sul piede di di guerra le associazioni sportive che attendono una risposta circa i tempi biblici e se davvero lo stadio Collana una volta terminati lavori e consegnato alla cittadinanza sia davvero fruibile come lo è stato fino a due anni fa.

Il tempo si è fermato al 25 gennaio 2017 ed ora forse ma il condizionale è do’obbligo sembra che sia stata scritta la parola fine alla vicenda kafkiana che ancora una volta vede sul banco degli imputati la politica con i suoi ritardi e tempi burocratici originati dai soliti cavilli giudiziari tipici delle pessime abitudini di tutto il panorama ialiano.

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