”Credo nelle rovesciate di Bonimba”, dice il protagonista del film ‘Radiofreccia’. Era il 1998, anno del ritorno nella massima serie del Cagliari. E Bodo -come lo chiama Gigi Riva– ha indossato anche la
casacca del ‘Casteddu’, dal 1966 al ’69. E quindi non ha conquistato lo storico tricolore con il club sardo, a differenza di Angelo Domenghini. Il bergamasco -anche lui- era stato inserito nella trattativa che riportava Boninsegna alla Pinetina. Con l’amata casacca nerazzurra Roberto ha festeggiato l’undicesimo tricolore, quello della rimonta sul Milan. Il primo titolo della Beneamata senza l’appellativo di ‘Grande’, l’incipit di successi della presidenzaa Fraizzoli. Scrivi Inter-Cagliari e pensi anche a Gianfranco Matteoli, il trequartista che il Trap ha poi arretrato davanti alla difesa. Era in campo con la casacca del ‘Casteddu’ (anche) il 12 aprile ’94, nella semifinale di ritorno di Coppa Uefa. L’allenatore dei rossoblù era Bruno Giorgi, il quale aveva sostituito Gigi Radice: il tecnico nerazzurro nell’annata 1983-’84. E il ‘Giuanin’ ha allenato anche il Cagliari. Ha indossato
entrambe le maglie un ragazzo di Lecce di nome Francesco. Credo nelle rovesciate di… Moriero. Anzi, anche in quelle.

di Antonio Capotosto

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