Con uno scudetto perso alla fine, condito anche dalle polemiche, il Napoli ha deciso di fare un passo indietro sostituendo mister Sarri con Carlo Ancelotti. Forse non sarebbe il caso di dire passo indietro perchè il curriculum di Ancelotti parla chiaro. Ma esonerare un tecnico significa ricominciare da zero, o quasi. Molti però, soprattutto gli estimatori di Sarri hanno visto l’arrivo di Carletto come: “Bhe, se arriva uno come lui significa che arriveranno anche top player. Vedremo…”. Invece l’ex allenatore del Bayern ha soltanto immischiato le sue idee con quelle del suo precedessore avendo solo Malcuit, F.Ruiz, Verdi, Karnezis, Ospina e Meret come nuovi volti. Senza top-player la stagione inizia e tutti sono scettici.

Con la vittoria di ieri contro il Parma, i partenopei hanno fatto 5 su 6 (battendo in rimonta avversari come Lazio, Milan e avversari tosti come Fiorentina e Torino, perdendo solo contro la Samp al Marassi che, per tutti, è un campo difficilissimo) e sabato verranno attesi dalla Juventus all’Alianz Stadium. Rispetto a Sarri, mister Ancelotti ha optato per il turnover (infatti ieri sono scesi in campo 9 volti nuovi rispetto alla gara contro i granata) e spesso passando anche al 4-4-2. Molti vedevano il Napoli come quella big che non si ripeterà, ma a giudicare prestazioni e risultati non sembra proprio. Ovviamente siamo solo agli inizi, ma di sicuro nessuno si aspettava un avvio ottimo. Peccato solo lo 0 a 0 contro lo Stella Rossa in Champions, anche se le occasioni non sono mancate.

Con la sua esperienza, la sua leadership e il suo ottimo sapere tattico Ancelotti potrebbe essere il top-player (probabilmente anche di mentalità vincente, quella che è mancata l’anno scorso) della svolta. Sabato contro la Juventus si capirà, seppur alla settima giornata, se il Napoli è davvero l’anti-bianconero. Di certo, in caso di vittoria, Ancelotti entrerà (quasi) sicuramente nel cuore dei tifosi, molti dei quali non avrebbero ancora digerito l’addio di Sarri.

Chi vivrà, vedrà…

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